Nel 1963 una sua canzone, T’amo e t’amerò, incisa per conto della piccola etichetta napoletana Zeus, da piccolo successo regionale e senza alcuna spinta promozione diventa un grande successo in ambito discografico nazionale, tanto da essere presto ripresa da Little Tony. Così Peppino Gagliardi, dopo aver firmato un più prestigioso contratto con la Saar di Walter Gurtler, diviene uno degli artisti più popolari di quel momento.
Nato a Napoli il 25 maggio del 1940, Peppino Gagliardi inizia presto ad avere il contatto con la musica divenendo, ad otto anni, un piccolo fisarmonicista prodigio e passando poi allo studio del pianoforte. Anni dopo, da adolescente, fonda un suo gruppo, I Gagliardi, che si fa presto apprezzare nell’area napoletana. Le prime canzoni inizia a scriverle insieme al suo amico Gaetano Amendola e dopo molta gavetta approda finalmente ad una piccola etichetta napoletana, la Zeus. Nel 1962 il debutto con ‘A voce ‘e mamma ma non succede molto. L’anno dopo scrive ed incide T’amo e t’amerò, subito amata dal pubblico partenopeo. L’etichetta però è confinata alla sola area napoletana per cui il brano stenta a farsi conoscere da un pubblico più vasto. Un efficace passa parola e l’inserimento del 45 giri nei juke box permette però a T’amo e t’amerò di raggiungere il successo popolare.














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